Il Santuario in grotta di San Michele Arcangelo (UNESCO)

Pubblicato da GAL Gargano il

La tradizione vuole che tra V e VI secolo, San Michele Arcangelo apparve in sogno al vescovo di Siponto. Da quel momento la grotta divenne centro del culto di San Michele che da lì si propagò in tutta Europa. Indagini archeologiche fanno invece datare al VII secolo la creazione delle prime strutture.

In ogni caso questo segnò le sorti del luogo, divenuto già in epoca longobarda un’importante tappa sulla Via Sacra Micaelica, il medievale cammino religioso che da Mont Saint-Michel in Francia conduceva i fedeli fino alla Terra Santa. Attorno alla grotta, primo nucleo del santuario dedicato all’Arcangelo Michele, si costruirono i ricoveri per ospitare i pellegrini e le prime case dell’abitato, che si espanse poi in posizione scenografica sull’altura con un dedalo di vicoli e scalinate. Con i suoi importanti monumenti medievali, le bianche case a schiera strette le une alle altre, le atmosfere ancora pervase di forte spiritualità, Monte Sant’Angelo  è una tappa davvero suggestiva e imperdibile.

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